EMDR

Un approccio psicoterapeutico scientificamente validato per elaborare esperienze traumatiche o emotivamente disturbanti.

DI COSA SI TRATTA

Che cos'è l'EMDR

EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è un approccio terapeutico evidence-based che aiuta la persona a elaborare esperienze traumatiche o emotivamente disturbanti rimaste bloccate nel sistema nervoso. Attraverso stimolazioni bilaterali guidate, il cervello può rielaborare i ricordi difficili permettendo un sollievo emotivo e una nuova prospettiva.

Un Approccio Riconosciuto

Un approccio riconosciuto e utile in molte condizioni legate al trauma e alle esperienze emotivamente disturbanti.

L’EMDR è un trattamento evidence-based riconosciuto dalle principali line guida internazionali per il Disturbo Post-Traumatico da Stress

Quando può essere utile?

Traumi

Eventi traumatici recenti o passati.

Incidenti

Incidenti stradali o esperienze improvvise.

Lutto

Perdita di una persona cara o separazioni.

Ansia

Ansia, attacchi di panico, iperattivazione.

Ricordi disturbanti

Ricordi intrusivi, flashback, incubi.

Blocchi emotivi

Senso di blocco, vergogna, colpa.

Come funziona l'EMDR?

Un percorso di elaborazione, passo dopo passo

01. Anamnesi e preparazione

Costruiamo uno spazio sicuro e definiamo gli obiettivi del percorso.

02. Identificazione del ricordo target

Individuiamo il ricordo significativo e le emozioni, i pensieri e le sensazioni ad esso legati.

03. Elaborazione

Attraverso stimolazioni bilaterali guidate, il cervello rielabora il ricordo in modo naturale.

04. Integrazione


Il ricordo viene integrato in modo adattivo, riducendo il carico emotivo associato.

Obiettivi del lavoro EMDR

Attraverso l’EMDR è possibile lavorare sui ricordi traumatici e sulle esperienze emotivamente dolorose, favorendone l’elaborazione e riducendo il disagio che possono generare nel presente.

Ridurre il disagio emotivo

Alleviare l'intensità del dolore emotivo legato ai ricordi disturbanti.

Facilitare l'elaborazione adattiva

Permettere al cervello di rielaborare le esperienze in modo più sereno e funzionale.

Rafforzare le risorse interne

Sostenere la sicurezza, l'autostima e la capacità di affrontare le sfide quotidiane.

Promuovere il benessere

Favorire una maggiore libertà emotiva e una vita più piena e significativa.
Hai delle domande sull’EMDR?

Tutto quello che è utile sapere prima di iniziare.

Scopri le risposte ai dubbi più comuni sulla terapia EMDR, sul suo funzionamento e su come può aiutarti a elaborare esperienze difficili e traumatiche.

Fonti scientifiche

World Health Organization – WHO
American Psychological Association – APA
International Society for Traumatic Stress Studies – ISTSS
EMDR International Association – EMDRIA

L’EMDR viene inserito all’interno di un percorso psicoterapeutico e la sua indicazione viene valutata in base alla storia della persona, alla problematica, alle risorse disponibili e al momento del percorso.

Prima di iniziare la fase di elaborazione è importante costruire una sufficiente stabilità emotiva e preparare la persona al lavoro sui ricordi. L’EMDR utilizza infatti un protocollo strutturato in più fasi, che comprende anamnesi, preparazione, individuazione dei ricordi da elaborare e successivo processamento. 

Non esiste un numero uguale per tutti. Dipende dalla storia personale, dalla complessità delle esperienze traumatiche e dagli obiettivi terapeutici.

Un singolo ricordo circoscritto può talvolta essere elaborato in poche sedute, mentre esperienze ripetute, traumi complessi o difficoltà presenti da molto tempo possono richiedere un percorso più lungo. L’APA indica che l’EMDR viene generalmente svolto nell’arco di più sedute e che l’elaborazione di uno specifico ricordo può, in alcuni casi, completarsi in una-tre sedute. 

No. Le stimolazioni bilaterali utilizzate nell’EMDR non sono dolorose.

Possono essere effettuate attraverso movimenti oculari guidati oppure, a seconda delle modalità utilizzate, attraverso stimoli alternati come suoni o tapping. Durante il lavoro la persona rimane vigile, consapevole e in relazione con il terapeuta.

Sì, è possibile però è necessario valutare attentamente se questa modalità sia adeguata alla persona e alla fase del percorso.

Il lavoro a distanza richiede particolare attenzione alla sicurezza, alla privacy, alla stabilità della connessione e alla possibilità di mantenere una buona regolazione emotiva durante la seduta. L’EMDR online deve comunque essere condotto dal terapeuta e non va inteso come una tecnica da praticare autonomamente. EMDRIA ha elaborato specifiche indicazioni per la somministrazione dell’EMDR in teleterapia. 

Durante o dopo una seduta possono temporaneamente emergere emozioni intense, ricordi, sensazioni corporee, stanchezza o sogni più vividi.

Questo può accadere perché il lavoro terapeutico porta a entrare in contatto con esperienze emotivamente significative. Generalmente queste reazioni sono transitorie e vengono monitorate nel corso del percorso. L’APA segnala proprio la possibile comparsa temporanea di maggiore attivazione emotiva, sensazioni fisiche, stanchezza o sogni più vividi dopo alcune sedute. 

Per questo la preparazione, la gradualità e il monitoraggio da parte del terapeuta sono parti fondamentali del trattamento.